Lunedì, 16 Luglio 2018

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La serenissima Modica

Comparsate e teatrini

Nella bolgia comico-infernale che sta investendo la Sicilia in vista delle elezioni, tra cadaveri che risorgono sperando in un posticino all'ARS e facce nuove che già puzzano di vecchio, la cara Modica come suo solito spicca su tutte mettendo in scena una delle più grandi opere teatrali mai viste in provincia: la visita di sua altezza serenissima Alberto di Monaco.

Sono estasiato dal velo (im)pietoso che si è riusciti a stendere sulla città di Modica in 24 ore in cui bandierine sventolanti, signore agghindate con uno sfarzo paragonabile alle uscite per la Madonna Vasa Vasa e un sindaco il cui sorriso arriva a lambire i lobi delle orecchie ci hanno fatto dimenticare cosa sia Modica prima e dopo sua altezza serenissima.

Principe Alberto a parte, Modica resta una città nuovamente sommersa dai debiti, storia vecchia mi direte voi, ma snervante. Snervante è per me vedere un'amministrazione comunale che affronta tutti gli attacchi con metodologie da regime dittatoriale, ignorando le critiche ed esaltando successi banali, frivoli e a volte anche poco veritieri. Snervante è osservare un consiglio comunale assente, da una maggioranza che in quasi 5 anni non ha proferito parola in consiglio, e da un'opposizione che a parte piccole voci fuori coro, osserva basita l'andazzo o per meglio dire la deriva di questo barcone in balia delle onde chiamato Comune di Modica. 

Altresì snervante è, almeno per me, notare chi, tra i cittadini, sostiene che questo baraccone sia stato tenuto in piedi in maniera egregia, che alcune personalità vadano confermate piuttosto che cestinate. Evidentemente vedersi rappezzare alla meno peggio la buca di fronte casa è per alcuni più importante dell'integrità e della funzionalità di un meccanismo complesso, seppur piccolo, come può essere l'amministrazione di una città. La storia si ripete e qui da noi lo fa con cadenze prestabilite e guidate in modo occulto ma allo stesso tempo oculato.

KAOS

 

Ragusa Abbogghia.

 

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